L’ITALIANO NEGLI USA: IL CONSOLE NOBILI IN MISSIONE IN MICHIGAN
DETROIT\ aise\ – Il Console d’Italia a Detroit Marco Nobili insieme al professore Iaderosa, direttore dell’Ente Gestore “NOI – Nuovi Orizzonti Italiani” nei giorni scorsi hanno incontrato a Grand Rapids, in Michigan, la professoressa Gisella Licari ed i suoi collaboratori della Grand Valley State University. In questa occasione, gli studenti di italiano dell’ateneo hanno presentato i lavori, inseriti nel più ampio contesto delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia e della Settimana della Lingua italiana, sviluppando il tema “Buon compleanno Italia”. Nobili e Iaderosa hanno invece illustrato le più recenti iniziative nel settore della promozione della lingua italiana: AP Italian Language and culture Program, siti internet www.usspeaksitalian.org, www.colleboard.org, Italy4Kids. Il Console ha quindi incontrato i responsabili del progetto di gemellaggio Grand Rapids-Perugia, con i quali sono state discusse le attività 2012-2013. Il programma di italiano presso GVSU è nato nell’autunno del 2003 con 2 sezioni di 101 (livello introduttivo) seguito da 2 corsi di 102 nel semestre invernale. Progressivamente si è aperta una sezione di 201 e poi di 202 (livello intermedio). Qualche anno dopo sono stati introdotti i corsi 280 (Special Topic), uno per semestre, per promuovere la lingua e cultura italiana ad ampio raggio. Attualmente si svolgono 4 corsi di 101 e 2 di 201 nel semestre autunnale. Nel prossimo semestre si terranno 3 corsi di 102, 1 corso di 202 (General Education course) e uno Special Topic (Italy through Cinema). (aise)
Basta con lo scandalo delle decine di migliaia di euro regalati a giornali che non legge nessuno
A Detroit circolano personaggi che ricevono annualmente decine di migliaia di euro esentasse. Sapete perchè? Perchè dichiarano di produrre migliaia di copie di un giornale che nessuno vede. Tutti tirano la cinghia in questo periodo, ma qualcuno riesce a ricere decine di migliaia di euro ogni anno: e quei soldi servono per acquistare casa da rivendere, nelle stesse parole di quell’ignorante che si ritiene giornalista senza saper scrivere in italiano.
E’ ora di dire basta a questo scandalo, è ora di dire basta a regali mancini per soggetti sinistri. Il Consolato ed il Comites di Detroit hanno già detto no a questo scandaloso regalo: muoviamoci per fermare questi giornali finti, senza giornalisti nè notizie ma farciti di soldi pubblici.
“La Gente d’Italia” del 16.3.2012, il fondo del direttore Mimmo PorpigliaGiornali “veri” fatti da giornalisti “veri” MIAMI – Chiude anche “Il Riformista” per “colpa dei tanti finti giornali che percepiscono gli aiuti destinati ad altri e perché non abbiamo sponde politiche” ha commentato polemicamente il direttore Macaluso. Ha ragione. Ancora troppi i giornali “finti” in Italia e all’estero. Ancora molto ben nascosti quelli che grazie soprattutto ad appoggi politici hanno usufruito e forse percepiscono ancora contributi miliardari. Bene faranno il neo-sottosegretario Peluffo e il segretario della Fnsi Siddi a predisporre controlli più accurati per mettere finalmente un argine a questa vera e propria truffa allo Stato. Contributi solo a giornali “veri”: pensati, titolati e scritti da giornalisti veri, iscritti all’Ordine, che fanno questo mestiere perche’ l’hanno imparato prima nelle università e poi “praticando” le redazioni dei giornali.. Giornalisti veri e non improvvisati “imprenditori dell’editoria” che, purtroppo, continuano ad editare in Italia e nel mondo fogli sgrammaticati pieni di articoli scopiazzati, pubblicando il più delle volte sperticati elogi al politico, al Comites o al console di turno (che devono “autenticare” le loro dichiarazioni…) e con il solo scopo di accaparrarsi i contributi statali per preparare la strada a fare eleggere il “padrino politico” o per farsi eleggere nelle rappresentanze e nelle istituzioni italiane in Patria e all’estero. O peggio ancora per tentare la scalata al Parlamento… Ben venga quindi il “terremoto” prospettato dal sottosegretario Peluffo ed “appoggiato” con forza dal segretario della Fnsi Siddi.“I contributi dello stato devono andare ai giornali che si vendono” ha detto Peluffo. “Si, ma con giornalisti veri, – ha aggiunto Siddi – che tengano conto innanzitutto dell’occupazione giornalistica, fonte primaria della realizzazione di qualsiasi giornale che possa essere abilitato al sostegno pubblico. Le difficoltà dei conti dello Stato sono note ma è possibile sicuramente riordinarli rivedendo il criterio dei tagli lineari del precedente Governo e ricercando risorse aggiuntive, indispensabili, che non intacchino l’attuale quadro dei conti pubblici…”Giornali che “devono” essere venduti, quindi. Venduti nelle edicole, però. E distribuiti da distributori “certificati”, non da personaggi autonominatisi da un giorno all’altro “distributori”…. Venduti nelle edicole con un chiaro e visibile riscontro economico, trascritto nei bilanci e certificato da versamenti bancari….Perché le società o le cooperative che detengono le proprietà dei giornali devono poter mostrare ai “controllori” della Presidenza del Consiglio oltre ai bilanci “certificati” i libri contabili nei quali devono essere trascritti i costi delle tipografie (versati con rimesse bancarie e mai per contanti….) della distribuzione e della spedizione insieme con la certificazione dell’ufficio cambi se il corrispettivo è stato pagato dall’Italia… Giornali fatti da giornalisti veri, ha spiegato Siddi, nelle cui pagine dovranno quindi comparire nome e cognome dell’estensore dell’articolo o la redazione di provenienza del testo….e non soltanto la citta’ o il paese dove e’ nata la notizia…Giornali veri, siano essi periodici o quotidiani, con un direttore responsabile iscritto all’ordine dei giornalisti, una redazione “vera” nella quale operano sempre e solo giornalisti, praticanti e collaboratori a busta paga, con grafici e poligrafici, addetti alla pubblicità, e “ispettori delle vendite” ( coloro i quali fanno il giro delle edicole per assicurarsi che il prodotto stampato sia presente e ben esposto). Ma quanti di questi giornalisti-pseudo-editori si metteranno in regola per offrire ai lettori una informazione corretta? E soprattutto chi li controllerà? Inpgi, se ci sei, batti un colpo… P.S. La brutta notizia della chiusura del Riformista arriva in redazione con la bella notizia che Il Mattino di Napoli oggi compie 120 anni. Sono felice ed orgoglioso di aver lavorato per 37 anni nel giornale piu’ importante del Mezzogiorno, un grande giornale. Auguri. A tutti. Ed in particolare al direttore Cusenza che sta riportando il “mio” giornale ai fasti di sempre…. E permettetemi di ricordare quelli che non ci sono piu’ ma che hanno fatto veramente grande Il Mattino con il loro lavoro ed abnegazione: Gino Palumbo, Franz Guardascione, Orazio Mazzoni, Ciccio Bufi, Cesare ed Enrico Marcucci, Aldo Stefanile, Riccardo Cassero ,Lello Barbuto Gianni Campili, Gaetano Trosino, Tom Volpe, Gianni Infusino… basta mi assale la malinconia e in questo giorno di festa bisogna solo brindare. (Mimmo Porpiglia, direttore de “La Gente d’Italia”)
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Il Vendicatore imbretellato regala, Palazzo Chigi paga
Se qualche azienda italiana desidera avere dello spazio pubblicitario pagato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, è sufficiente contattare il Vendicatore imbretellato che provvederà a far pubblicare le inserizioni sul giornaletto; ci penserà poi lui a chiedere contributi esentasse al contribuente italiano.
E’ quanto ha affermato il Vendicatore imbretellato nel corso di una recente riunione del Comites a Detroit. Il Vendicatore imbretellato ha affermato di pubbblicare gratis le pubblicità sul giornaletto. Lo stesso Vendicatore imbretellato pretende poi che sia la Presidenza del Consiglio dei Ministri a versargli i contributi a fondo perduto esentasse per migliaia di euro.
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WORLD CLASS MANUFACTURING: THE CASE FOR CHRYSLER
2012 IAABT Inaugural Event The Italian American Alliance for Business and Technology, Under the auspices of the Consul of Italy, Marco Nobili, Cordially invites you to join us for an exciting program WORLD CLASS MANUFACTURING: THE CASE FOR CHRYSLER Then enjoy a Wine Reception and Strolling Dinner. Thursday, March 8, 2012 5:30 P.M. to 8:30 P.M. The Townsend Hotel 100 Townsend Street (main entrance on Merrill) Downtown Birmingham, MI Guest Speaker Massimo M. Risi was appointed Head of World Class Manufacturing (WCM), Chrysler Group LLC in April 2010. In this position, he was responsible for directing the implementation of WCM across all Chrysler manufacturing facilities. This included aligning non-manufacturing organizations to support WCM processes, achieving financial and audit score results to support Chrysler’s WCM route map and targets, managing and directing the Central Team Pillar Leaders, and developing internal talent to become the future experts/trainers of WCM. He joined Chrysler Group from Fiat Group Automobiles SpA where he gained extensive manufacturing experience. On February 1, 2012, Mr. Risi was appointed Head of Global Small Vehicle Programs, Chrysler Group LLC. More info: www.iaabt.org
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il Vendicatore imbretellato ad AnnoZero: 5 milioni di euro di multa alla trasmissione
LA FIAT INVESTE LA RAI: LESIONE DI IMMAGINE – IL TRIBUNALE DI TORINO CONDANNA VIALE MAZZINI E CORRADO FORMIGLI, AUTORE DEL SERVIZIO, A RISARCIRE IL LINGOTTO DELLA CIFRE MONSTRE DI 5 MLN € PER IL SERVIZIO SULLA “MITO” MANDATO IN ONDA DA ‘ANNOZERO’ NEL DICEMBRE 2010 (ASSOLTO INVECE SANTORO) – A FIRMARE LA RELAZIONE TECNICA CHE HA RIDIMENSIONATO LE PRETESE INIZIALI DEL LINGOTTO (20 MLN €) IL MINISTRO FRANCESCO PROFUMO…
Da “Economiaweb”
Fiat vince la causa contro Annozero. La Rai e il giornalista Corrado Formigli sono stati condannati in solido al pagamento di 5 milioni di euro di danni per la trasmissione del 2 dicembre 2010. Salvo, invece, Michele Santoro.
La sentenza, pronunciata dal giudice Maura Sabbione del Tribunale di Torino, il 20 febbraio, indica in 5 milioni di euro il danno che Rai e Formigli dovranno risarcire al Lingotto: 1,750 milioni di danno patrimoniale a cui si aggiungono 3,250 milioni di danno non patrimoniale.
Entro 15 giorni, inoltre, l’azienda televisiva e il giornalista dovranno pubblicare a proprie spese il dispositivo della sentenza di condanna su tre quotidiani nazionali (La Stampa, La Repubblica e Il Corriere della Sera) e sulla rivista Quattroruote. Infine, il giudice ha ordinato la rimozione, dal sito internet di Annozero, del filmato della puntata oggetto del processo. Michele Santoro è stato assolto in quanto non è stata sufficientemente dimostrata la sua condotta illecita.
LO SCONTRO La vicenda risale a poco più di un anno fa. Il 2 dicembre 2010, Annozero ha trasmesso un servizio in cui venivano illustrate le prestazioni di tre autovetture, fra cui una Alfa MiTo, impegnate in un test che avrebbe dimostrato la presunta inferiorità tecnica della nuova nata in casa Alfa basandosi principalmente su dati relativi alla velocità. Le altre auto coinvolte nel test erano una Mini Cooper S e una Citroen DS3.
20 MILIONI, LA RICHIESTA DEL LINGOTTO Considerati i 5 milioni di spettatori che avevano seguito la puntata di Annozero e la figura non proprio brillante fatta fare alla MiTo, il Lingotto ha deciso di agire contro la Rai, Santoro e Corrado Formigli chiedendo un risarcimento monstre da 20 milioni di euro. A marzo 2011, però, il giudice istruttore, Maura Sabbione, ha stabilito che forse era il caso di affidare la valutazione del danno a un perito e così ha nominato un Ctu (consulente tecnico d’uffico) per ottenere una stima indipendente sull’entità dell’eventuale danno patito dalla casa automobilistica.
GUERRA DELLE PERIZIE La perizia è arrivata a settembre. I 20 milioni vengono ridotti a meno di due. Per la precisione 1,750 milioni. E a firmare la relazione, datata 16 settembre, è stato nientepopodimeno che l’attuale ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, presidente del Consiglio nazionale delle ricerche ed ex rettore del Politecnico di Torino assieme ai professori Federico Cheli (politecnico di Milano) e Salvatore Vicari (Bocconi).
Nonostante il netto ridimensionamento delle pretese della Fiat, la Rai e la truppa di Annozero non ci stanno a correre il rischio di dover risarcire un somma pari a più della metà della liquidazione intascata da Michele Santoro per il suo dimissionamento. E così, sia la Rai sia Santoro, nominano un Ctp (consulente tecnico di parte) il cui compito è quello di “rifare i conti” elaborati dal Ctu. Il 15 novembre, però, il giudice istruttore ha disposto (su richiesta dei Ctu) la cancellazione dagli atti di numerosi passaggi della perizia di parte presentata da Santoro & co. perché giudicati offensivi e volgari.
NESSUNA TRANSAZIONE L’acuirsi dello scontro fra le parti ha fatto venir meno anche la possibilità che la vicenda si risolvesse con un’accordo stragiudiziale. E così, il 20 febbraio è arrivata la sentenza che ha accertato la lesione dell’immagine del Lingotto causata da Formigli e Annozero perché non veritiera e denigratoria. Fiat è stata difesa dallo studio legale Grande Stevens e in particolare dagli avvocati Michele Briamonte e Marco Carbonaro. Rai, Formigli e Santoro, invece, sono stati assistiti nell’intera vicenda dagli avvocati Natalia Ferro e Anna Maria Simonotti.
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Il Vendicatore Imbretellato trema: fatture false per ricevere i fondi per l’editoria
La svolta alle indagini arriva qualche settimana fa quando un ex collaboratore di De Gregorio rivela il nascondiglio di tutti i libri contabili e i dossier relativi alle aziende, non escludendo la possibilità che in quei container sia finito anche materiale elettorale.
I pubblici ministeri Piscitelli, Curcio e Woodcock ordinano ulteriori verifiche e quando accertano che il testimone non mente firmano l’ordinanza che mette i sigilli. Poi inviano gli atti a Palazzo Madama. E nel provvedimento ricostruiscono quanto è stato finora accertato sottolineando «il saldo collegamento – che nasce sul finire degli anni 90 – tra De Gregorio e Lavitola, legame personale e di affari illeciti».
Secondo i magistrati «gli accertamenti svolti dalla Guardia di Finanza hanno consentito di accertare che il periodo di gestione comune della società editrice L’Avanti è stato caratterizzato dalla commissione di un numero rilevantissimo di illeciti che hanno determinato gravi danni all’Erario: per consentire alle diverse società di aumentare fittiziamente i costi onde ottenere maggiori contributi statali per l’editoria sono state emesse, anche da altre società di De Gregorio, numerosissime fatture relative a operazioni in tutto o in parte inesistenti».
Le cifre sono impressionanti. Nel 1997 il contributo erogato da Palazzo Chigi supera di poco una cifra pari a 300 mila euro. Nel 2002 si arriva a oltre 2 milioni di euro. E da allora le cifre sono in costante crescita arrivando a due milioni e mezzo di euro ogni anno dal 2003 al 2011.
Oltre ai documenti e alla fatture false, De Gregorio e Lavitola sono riusciti a ottenere il denaro grazie alle attestazioni, anch’esse fasulle, di alcune aziende specializzate «per dimostrare di avere i requisiti sulla tiratura delle copie vendute o quelli sulla diffusione asseritamente avvenuta con le cosidette vendite in blocco o mediante lo strillonaggio, in realtà mai effettuate».Sono numerose le società che fanno capo a De Gregorio e al suo gruppo «Italiani nel mondo» sulle quali si concentra l’attenzione degli investigatori anche per verificare se lui e Lavitola abbiano goduto di complicità all’interno del Dipartimento per l’Editoria che avrebbe dovuto verificare la regolarità della documentazione prima di erogare i finanziamenti. E proprio per avere un quadro completo è stato chiesto al Senato di autorizzare l’esame della documentazione. Il fascicolo è stato trasmesso e nei prossimi giorni la Giunta dovrà calendarizzare la discussione della pratica, ascoltando anche la versione del parlamentare
Lui assicura che non si opporrà: «Voglio rinunciare da subito alle mie prerogative di parlamentare: i container che mi sono stati sequestrati sono pieni di vecchie masserizie, provenienti da casa ed uffici dismessi. Anzi, se i pubblici ministeri di Napoli me lo consentiranno, glieli andrò ad aprire personalmente.
Per quanto riguarda i finanziamenti a L’Avanti è evidente, dai documenti che ho già fornito alla Guardia di Finanza, che il mio ultimo rapporto con il quotidiano di Lavitola è datato 2006. Già prima che entrassi in Parlamento avevo ritenuto di dover interrompere il mio ruolo di fornitore di servizi al giornale ed è improprio ritenere che abbia potuto condividere gli interessi economici di Lavitola, con il quale le strade professionali si sono separate da quel tempo».Fiorenza Sarzanini per il “Corriere della Sera”
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MESSAGGIO AI CONNAZIONALI DI S.E. L’AMBASCIATORE CLAUDIO BISOGNIERO
Cari Connazionali,
nel momento in cui assumo la guida dell’Ambasciata d’Italia negli Stati Uniti e come primo atto della missione che oggi intraprendo, desidero rivolgere a tutti Voi, ai rappresentanti eletti negli Stati Uniti, alla comunità di origine italiana, a quanti si riconoscono idealmente e culturalmente nell’Italia, il mio saluto, unito a sentimenti di grande ammirazione per il contributo straordinario che la nostra comunità ha dato e continua a dare per consolidare lo storico rapporto di amicizia tra Italia e Stati Uniti e fra i nostri due popoli.
Un contributo che scaturisce dalla condivisione di valori ideali e culturali essenziali, che trovano espressione nell’orgoglio con cui oggi si guarda in questo paese alle origini italiane: un orgoglio confermato da un dato che mi ha subito colpito, il fatto che 17,7 milioni di americani dichiarano, secondo i dati del più recente censimento, le proprie origini italiane, contro i 15,5 milioni di dieci anni fa. Un segnale chiaro, a mio avviso, dell’affetto sincero che qui si prova per l’Italia e del rilievo che in questo paese i valori e le qualità che vengono associate con l’Italia hanno assunto, grazie al successo del vostro lavoro.
Si stanno avviando a conclusione le celebrazioni del 150mo anniversario dell’Unita’ d’Italia. Negli Stati Uniti, hanno visto la personale partecipazione del Signor Presidente della Repubblica che, oltre ad aver voluto dare al programma di manifestazioni qui tenutesi il suo Alto Patronato, ha incontrato nel marzo 2011 a New York la comunità italiana ed italo-americana.
E’ stata una occasione per sottolineare la profondità del contributo italiano alla formazione ed alla crescita della società americana, grazie anche a uomini di pensiero come Filippo Mazzei, d’azione come Giuseppe Garibaldi, di scienza come Antonio Meucci, che in America, come in Italia, sono stati fautori degli ideali di libertà e di unità nazionale, ancor prima che si consolidassero nei nostri Paesi le attuali realtà statuali. Un ricchissimo, comune patrimonio di valori politici, culturali, umani che si è consolidato tra le nostre società e i nostri Governi nel secolo e mezzo di rapporti diplomatici tra Roma e Washington e che è stato più volte riconosciuto dal Presidente Obama, per esempio nella proclamazione con cui egli ha voluto rendere omaggio al 150° anniversario, così come con la sua partecipazione alla serata di Gala della NIAF lo scorso ottobre.
In tale contesto, priorità deve essere data alla promozione della lingua italiana. Nel ringraziare la Conferenza dei Presidenti delle Maggiori Organizzazioni Italo-Americane per l’essenziale sostegno dato, assieme ad alcune società italiane attive sul mercato americano, all’inserimento della nostra lingua nel programma AP, sottolineo come la promozione dell’italiano sia il primo strumento per diffondere una conoscenza aggiornata dell’Italia, lontana da stereotipi e luoghi comuni.
Sono sicuro di poter contare sul vostro attivo sostegno per il consolidamento e l’ulteriore sviluppo del programma ai fini del conseguimento degli obiettivi che ci siamo prefissi.
Oggi il mio Paese vede negli Stati Uniti un partner essenziale per contribuire al proprio futuro di libertà, di prosperità e di pace. Ciò deve avvenire a livello globale e in un quadro transatlantico che incoraggi l’Europa a esercitare tutte le sue responsabilità sulla scena mondiale. Sono questi i valori ai quali si ispirera’ l’imminente visita del Signor Presidente del Consiglio dei Ministri, Senatore Mario Monti, nei suoi colloqui con il Presidente Obama alla Casa Bianca.
Ho trascorso molti anni in Nord America, prestando servizio sia presso questa Ambasciata che alla nostra Rappresentanza Permanente presso le Nazioni Unite e ho potuto constatare in ogni occasione la strettissima unità d’intenti che lega Roma e Washington su questioni vitali della convivenza tra i popoli quali la sicurezza internazionale, i diritti umani, la promozione delle pari opportunita’, l’economia, la tutela dei deboli, la protezione dell’ambiente: lo sforzo comune in Afghanistan, l’impegno per il disarmo, il sostegno al ruolo dell’Onu nel settore delle operazioni di pace sono solo alcuni dei punti più qualificanti di un’azione congiunta che Italia e Stati Uniti hanno ancor più intensificato in questi ultimi anni.
E’ la fotografia di un rapporto solido che non riguarda solo i nostri governi, ma lega fortemente i nostri due popoli ed è ben radicato nella stessa opinione pubblica.
Vi è tuttora spazio per approfondire questi straordinari legami diretti che si accompagnano all’alleanza politica tra i due Paesi. A cominciare dalla cultura, dall’innovazione tecnologica e dalla cooperazione in campo economico ed industriale: il successo italiano nel settore automobilistico rappresenta una sintesi ideale di questi tre elementi e può costituire un modello per futuri progetti comuni.
Per immaginare e realizzare questi progetti serve il contributo di ognuno di voi, che così spesso manifestate il vostro legame verso l’Italia con una straordinaria partecipazione alle vicende del nostro Paese, sotto il profilo della solidarietà così come con il sostegno verso le iniziative per la diffusione della nostra cultura e della nostra lingua in questo Paese.
Inizio la mia missione, consapevole dell’apporto che ognuno di voi può dare all’ulteriore affermazione del ruolo e dell’immagine dell’Italia negli Stati Uniti.
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In celebration of Italy’s National Memorial Day of the Exile and Foibe
In celebration of Italy’s National Memorial Day of the Exile and Foibe,
the Consulate of Italy in Detroit
is pleased to present the following special event
“Istria, Fiume, Dalmazia e gli Italiani di là dal mare”
“Istria, Fiume and Dalmazia and the Italians across the Adriatic”
Saturday, February 11, 2012 – 3:00PM
Alta House in Little Italy
12510 Mayfield Road, Cleveland, OH 44106
is photographic exhibition explores the reasons for the Italian, Istrian – Dalmatian exodus
aer World War II. Panels are accompanied by text in both Italian and English
Exhibit on view through February 29th, 2012
Opening reception to follow
A special introduction by Marco Nobili, Consul of Italy in Detroit will complement
oral testimonies and personal accounts offered by witnesses of the exodus
Holy Mass – 5:00PM
Holy Rosary Church
12021 Mayfield Road, Cleveland, OH 44106
Father Joe Previte will celebrate a special Mass honoring the victims of the Foibe and exodus from Istria
For information, please contact Serena Scaiola, Hon. Vice Consul of Italy
(216) 861.1585 – serena.scaiola@att.net
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